La detrazione IVA delle fatture d’acquisto: i nuovi termini 2017-2018.

L’art. 2 del D.L 50 del 2017 ha rivoluzionato i presupposti per detrarre l’IVA concernente le fatture d’acquisto. In particolare, con le nuove disposizioni, il diritto alla detrazione IVA sorge nel momento in cui l’imposta diventa esigibile. Per poter ottemperare a quanto sopra, la Teamsystem ha in corso di realizzazione un programma di utilità che consentirà la modifica massiva della data competenza IVA nei movimenti di acquisto registrati nel nuovo anno (2018) ma riferiti ad operazioni per cui l’IVA è esigibile nell’anno precedente (2017). Nel registrare tali documenti, non vi saranno particolari precauzioni da intraprendere rispetto alla modalità operativa abituale. L’unica precauzione, del tutto facoltativa, potrebbe essere quella di utilizzare una particolare causale IVA in prima nota o di attribuire uno specifico sezionale in previsione dell’utilizzo del programma di utilità. Il vantaggio nell’utilizzare una delle modalità operative suggerite, consentirebbe la selezione immediata dei movimenti da modificare dal programma di utilità. Tale prerogativa non è comunque una condizione indispensabile per l’utilizzo del programma stesso. Non appena sarà disponibile l’aggiornamento sopra menzionato sarà nostra cura procedere con l’installazione dello stesso. Sperando di fare cosa gradita, al fine di fornirvi consigli utili su come approcciare praticamente le nuove regole di detrazione dell’iva in base all’ art. 2 del D.L 50 del 2017, riportiamo il possibile comportamento da tenere nei casi in cui una fattura datata 2017 pervenga in azienda nel 2018 con tempi diversi di ricezione.

 

Soggetti in liquidazione IVA mensile

 

  1. a) Fatture pervenute entro il 16/01

 

Tutte le fatture ricevute datate 2017 devono essere registrate nell’anno di competenza entro e non oltre i termini per la liquidazione dell’IVA relativa al mese di dicembre 2017 ossia entro e non oltre il 16.01.2018;

 

  1. b) Fatture pervenute dal 16/01 al 28/02

 

In questo arco temporale c’è stato il versamento della liquidazione dell’iva relativa al mese di dicembre 2017, ma non la presentazione della comunicazione trimestrale dei dati delle liquidazioni (ottobre/novembre/dicembre 2017 con scad.28/02/2018). In tal caso le fatture relative al mese di dicembre potranno essere registrate (e l’iva detratta) nella liquidazione relativa a dicembre (che si presume non ancora chiusa definitivamente), facendo dunque emergere un’eccedenza di versamento (rispetto a quanto dichiarato nella Liquidazione periodica). Tale eccedenza verrà recuperata come credito annuale, in sede di dichiarazione.

 

  1. c) Fatture pervenute dal 01/03 al 30/04

 

In questo arco temporale la comunicazione trimestrale dei dati delle liquidazioni (ottobre/novembre/dicembre 2017 con scad.28/02/2018) è stata presentata, il versamento della liquidazione dell’iva relativa al mese di dicembre 2017 è stato effettuato, ma la dichiarazione Iva annuale non è ancora stata presentata (scad.za dal 01/02/2018 al 30/04/2018). Anche in questo caso il cessionario potrà legittimamente esercitare il diritto alla detrazione, registrando la fattura nella data di ricezione (ad esempio, 20/3/18) ma facendo risultare l’iva a credito dai quadri VF e VL del modello di dichiarazione Iva18. In tal caso dunque si chiuderà la dichiarazione con una eccedenza di versamento (se a debito) o un maggior credito (se anche la liquidazione originaria chiudeva a credito), liberamente compensabile in base alle regole ordinarie. Il cessionario potrà altresì decidere di far confluire (ovvero registrare e detrarre) l’iva nel mese di dicembre 2017, a condizione però di ravvedere l’infedele comunicazione trimestrale dei dati delle liquidazioni iva (ottobre/novembre/dicembre) presentata il 28/2. facendo dunque emergere un’eccedenza di versamento (rispetto a quanto dichiarato nella Liquidazione periodica). Tale eccedenza verrà recuperata come credito annuale, in sede di dichiarazione. Tale ravvedimento potrà essere effettuato con la presentazione della comunicazione trimestrale dei dati delle liquidazioni iva (ottobre/novembre/dicembre) corretta, e con il pagamento della sanzione pari a 1/9 di 250 euro (se la presentazione avviene entro il 15/3) o 1/9 di 500 euro (se la presentazione avviene il 16/3).

 

  1. d) Fatture pervenute dal 01/05 in poi

 

In questo caso, l’unica strada per detrarre l’Iva è quella di presentare la dichiarazione iva integrativa, al fine di recuperarla come visto al caso precedente (eccedenza di versamento o maggior credito).

Soggetti in liquidazione IVA trimestrale

 

  1. a) Fatture pervenute entro il 28/02

 

Tutte le fatture ricevute datate 2017 devono essere registrate nell’anno di competenza entro e non oltre i termini per la liquidazione dell’IVA relativa al mese di dicembre 2017 ossia entro e non oltre il 16.03.2018, ma tenuto conto che il 28 febbraio 2018 scade il termine per la comunicazione trimestrale dei dati delle liquidazioni (ottobre/novembre/dicembre 2017) è consigliabile anticipare tale termine al 28/02.

 

  1. b) Fatture pervenute dal 01/03 al 30/04

 

In questo arco temporale la comunicazione trimestrale dei dati delle liquidazioni (ottobre/novembre/dicembre 2017 con scad.28/02/2018) è stata presentata, ma la dichiarazione Iva annuale non è ancora stata presentata (scad.za dal 01/02/2018 al 30/04/2018). Anche in questo caso il cessionario potrà legittimamente esercitare il diritto alla detrazione, registrando la fattura nella data di ricezione (ad esempio, 20/3/18) ma facendo risultare l’iva a credito dai quadri VF e VL del modello di dichiarazione Iva18. In tal caso dunque si chiuderà la dichiarazione con una eccedenza di versamento (se a debito) o un maggior credito (se anche la liquidazione originaria chiudeva a credito), liberamente compensabile in base alle regole ordinarie.

Il cessionario potrà altresì decidere di far confluire (ovvero registrare e detrarre) l’iva nel mese di dicembre 2017, a condizione però di ravvedere l’infedele comunicazione trimestrale dei dati delle liquidazioni iva (ottobre/novembre/dicembre) presentata il 28/2. facendo dunque emergere un’eccedenza di versamento (rispetto a quanto dichiarato nella Liquidazione periodica). Tale eccedenza verrà recuperata come credito annuale, in sede di dichiarazione. Tale ravvedimento potrà essere effettuato con la presentazione della comunicazione trimestrale dei dati delle liquidazioni iva (ottobre/novembre/dicembre) corretta, e con il pagamento della sanzione pari a 1/9 di 250 euro (se la presentazione avviene entro il 15/3) o 1/9 di 500 euro (se la presentazione avviene il 16/3).

 

a)Fatture pervenute dal 01/05 in poi

 

In questo caso, l’unica strada per detrarre l’Iva è quella di presentare la dichiarazione iva integrativa, al fine di recuperarla come visto al caso precedente (eccedenza di versamento o maggior credito).